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The Assistant

The Assistant By Bernard Malamud Jonathan Rosen The Assistant Bernard Malamud s second novel originally published in is the story of Morris Bober a grocer in postwar Brooklyn who wants better for himself and his family First two robbers appear and hold

  • Title: The Assistant
  • Author: Bernard Malamud Jonathan Rosen
  • ISBN: 9780374504847
  • Page: 154
  • Format: Paperback
  • The Assistant By Bernard Malamud Jonathan Rosen Bernard Malamud s second novel, originally published in 1957, is the story of Morris Bober, a grocer in postwar Brooklyn, who wants better for himself and his family First two robbers appear and hold him up then things take a turn for the better when broken nosed Frank Alpine becomes his assistant But there are complications Frank, whose reaction to Jews is ambivalenBernard Malamud s second novel, originally published in 1957, is the story of Morris Bober, a grocer in postwar Brooklyn, who wants better for himself and his family First two robbers appear and hold him up then things take a turn for the better when broken nosed Frank Alpine becomes his assistant But there are complications Frank, whose reaction to Jews is ambivalent, falls in love with Helen Bober at the same time he begins to steal from the store.Like Malamud s best stories, this novel unerringly evokes an immigrant world of cramped circumstances and great expectations Malamud defined the immigrant experience in a way that has proven vital for several generations of writers.
    The Assistant By Bernard Malamud Jonathan Rosen

    • [PDF] The Assistant | by ↠ Bernard Malamud Jonathan Rosen
      154 Bernard Malamud Jonathan Rosen

    One thought on “The Assistant

    1. Ahmad Sharabiani on said:

      The Assistant, Bernard Malamud 1378 308 964672809 20 1393

    2. [P] on said:

      Fucking hell This has to be a contender for the most miserable novel of all time In fact, only Germinal by Emile Zola could legitimately wrench the title from its grasp, and that book is so monumentally bleak that there are probably Goth kids reading it backwards right now Tellingly, both Germinal and The Assistant deal with poverty Of course there are a lot of really terrible things that can happen to a human being, but the constant worry, shame and ill health caused by having no money is a par [...]

    3. Chrissie on said:

      The power of the story pulled me in The simplicity of the lines, the straightforward talk and the Jewish manner of speaking all weave together to produce a piece that is cohesive in tone and message.The story follows a Jewish grocer s family in Brooklyn after the war The daily grind of managing is vividly portrayed To better one s self can feel insurmountable If you have morals and what you should do further weigh you down, what choices do you make What is success What makes you a Jew Is it eati [...]

    4. Cosimo on said:

      Una umile bottega Frank, qualche volta le cose non vanno secondo i nostri piani Non ci stia male Il giorno che non ci star pi male, spero che mi seppelliscano.Il racconto di Malamud contiene una tale concretezza emotiva, espressa in elaborate geometrie di sentimenti autentici e intensi, da arrivare direttamente nelle zone pi profonde e remote della sensibilit del lettore The Assistant una parabola ispirata e atemporale sulla condizione umana universale e sulle possibilit di trasformazione e rede [...]

    5. Nood-Lesse on said:

      Ogni occhiata perduta, per uno che viveva di sguardi, era una perdita irrimediabileUno legge un libro e trova in esso ci che desideraLo dice Malamud nella bella intervista che fa da appendice al libro Io non so quanti di voi troveranno ci che desiderano in questo libro Si pu desiderare di sentirsi addosso un ansia strisciante Di sentirsi respinti e allo stesso tempo attratti dalle pagine che si sta leggendo Questo libro una partita a Snake Il serpente riempie lo schermo e anche se sappiamo che f [...]

    6. sigurd on said:

      Ho letto il commesso di Malamud e posso dire di aver letto un romanzo unico e meraviglioso Malamud ha il tocco inconfondibile dell artigiano che sa dove sono gli strumenti e li usa tutti senza che tu riesca a capirlo nel risultato finale Leggere delle peripezie dello sfortunato bottegaio Morris Bober nella New York anni 50 e della sua triste storia, annidata nella povert e nella dignit , qualcosa che scalda il cuore come poche storie fanno Malattia, fame e sventura, come bestie fameliche, si agg [...]

    7. Michael on said:

      There has been a bit of buzz about Malamud lately mostly due to his daughter s recently published memoir, My Father Is a Book Malamud is most often described as the under appreciated, overlooked middle child between the great Jewish American novelists of the last century, Bellow and Roth I can t speak to that claim.The Assistant is one of Malamud s most acclaimed books and I have had it on my bookshelf for over a year I can t really remember why I bought it other than I had heard a bit about the [...]

    8. Lù on said:

      Fino a qualche mese fa non avevo mai neanche sentito nominare Bernard Malamud mancanza mia visto che lui ha vinto con questo romanzo anche il National Book Award , ora per vorrei leggere tutto quello che ha scritto per la sublime capacit che ha di raccontare Mi sono trovata dopo poche righe immersa nella storia una storia semplice raccontata con uno stile e con parole semplici, ma perfette la storia di Morris Bober, un onesto ebreo, proprietario di una piccola drogheria che fatica a mandare avan [...]

    9. Simona on said:

      Il commesso ricorda un atmosfera di altri tempi, un atmosfera dal sapore e dalla bellezza vintage Il negozio in cui si muove e che il S Boder gestisce un negozio polveroso e sudicio che ricorda i romanzi di Dickensiana memoria La miseria e il sudiciume del negozio si rispecchiano anche nella miseria interiore dei personaggi Tutti i personaggi, dal gestore del negozio alla figlia sino al commesso cercano in tutti i modi di uscire dalla loro situazione di disagio e di difficolt in un America degli [...]

    10. Alex on said:

      St Francis of Assisi, the one with the birds, chose poverty He gave everything away that he owned, every cent, all his clothes off his back He enjoyed to be poor He said poverty was a queen and he loved her like she was a beautiful woman Sam shook his head It ain t beautiful, kiddo To be poor is dirty work He took a fresh view of things Everyone is poor in The Assistant, desperately, grindingly poor, Raskolnikov poor, even Hunger poor Morris Bober works 16 hour days in a dire grocery, barely man [...]

    11. Grazia on said:

      Ecco successo un altra volta Il miracolo di Anobii Sigh Per un percorso assolutamente casuale e ignoto, sono incappata, solo grazie alle recensioni pubblicate in Anobii, in un romanzo molto molto bello.Ignoravo l esistenza dello scrittore Malamud, ignoravo di conseguenza questo romanzo, ma incuriosita dalle recensioni molto suggestive e convincenti, ho deciso di leggerlo, proseguendo sul filone delle letture di romanzi pubblicati tra gli anni 50 e 60.Qui si parla della grande, grandissima dignit [...]

    12. Federico on said:

      Un romanzo stupendo, con una storia bella, reale e commovente Quello che per ho pi apprezzato di questo libro la limpidezza e la semplicit dello stile narrativo Il testo si lascia leggere senza dare segni di stanchezza o di noia, personalmente l ho terminato in un giorno senza neanche accorgermene Capolavoro.

    13. zumurruddu on said:

      Fa star male sta roba qua.Personaggi infelici e tormentati, divorati da continui rimorsi e rimpianti, preda di destini infausti di cui, del resto, sono essi stessi artefici , annegati nell amarezza.Un asfissiante senso di dolore e di perdita Di ineluttabilit della sofferenza.Forse in alcuni momenti l autore calca un po troppo la mano su questi aspetti, raggiungendo un effetto quasi grottesco Ma nonostante ci , i protagonisti non perdono la loro dignit forse questa la bravura di Malamud.Anzi dire [...]

    14. Francisco H. González on said:

      Desde que le este insoslayable art culo de Enrique Vila Matas, leer a Malamud era una necesidad Recorriendo las estanter as de una franquicia de esas que venden libros de segunda mano, me di de bruces con esta obra de Malamud, El dependiente, publicado en Estados Unidos en 1957 y aqu en 1984 Su segunda novela.Bernard Malamud 1914 1986 no ofrece concesiones El escenario es una tienda, donde su due o y dependiente, el jud o Morris, sobrevive a duras penas, trabajando siete d as a la semana y 16 ho [...]

    15. Arwen56 on said:

      Questo romanzo la storia di una metamorfosi Infatti, lentamente, ma inesorabilmente, Frank Alpine, il commesso, si trasforma in Morris Bober, il proprietario del disastrato negozio di alimentari in cui si svolge l azione, poco dopo la fine della seconda guerra mondiale.Ed proprio Morris Bober che, a dispetto del suo cognome che significa qualcosa che vale poco , giganteggia in questa narrazione La sua dignit e la sua voce, bench sommessa, sono la luce che illumina un cammino preciso ed esatto Un [...]

    16. Joey on said:

      TIME magazine considered this as one of the all time best novels since 1923, but I wonder why it is not included in the 1001 Best Novels of All Time You must Read Before You Die I wish it were, along with his Pulitzer Prize Winner The Fixer , because this book is so compelling.Since Bernard Malamud was a Jewish American writer, he may have thought about what best literary devices or styles he would illustrate in a novel the life of Jew refugees in New York City after the WWII He may have hit upo [...]

    17. Chiara Sono sempre vissuta nel castello on said:

      Lo stile limpido e lineare di Malamud regala questa storia che mi ha sinceramente commosso, una storia di persone umili e di sfortunati eventi, con un finale aperto che per fortuna regala speranza.All apparenza semplice il libro tocca molteplici temi e nasconde pi significati, tra tutti l incomprensione e la diffidenza tra le persone, i pregiudizi per la religione, la provenienza sociale, che insieme rendono impossibile un vero rapporto empatico tra individui.Troviamo anche il fallimento del sog [...]

    18. Marcello S on said:

      Un libro che gi un classico contemporaneo.Forse per questo ho rimandato cos tanto il confronto, pur avendolo consigliato ad altri decine di volte.Buona parte della storia si svolge nel negozio di alimentari di Morris Bober, un ebreo poco ortodosso, dove un giorno arriva Frank Alpine che nome eccezionale a stravolgere tutto, nel bene e nel male.E una storia dura, triste, a tratti struggente Di lacerazione dei rapporti umani, di cadute improvvise e lenti tentativi di rimettersi in piedi Una storia [...]

    19. Paolo Gianoglio on said:

      Alla fine della prima pagina ero gi certo che sarebbe stata una inesorabile spirale di tristezza, e che sarei stato avvinto da questa storia Pochi giorni per terminarlo, non sarebbe stato possibile altrimenti Ora sono qui a cercare di comprendere cosa mi abbia tanto appassionato Se fossi costretto a utilizzare una sola parola forse sarebbe semplicit La semplicit della storia, la semplicit dei personaggi, la semplicit della scrittura Nulla di banale, ma nulla di artefatto Una narrazione concreta [...]

    20. Habemus_apicellam on said:

      Giobbe a New York E una prova completamente ebraica questa di Malamud una declinazione nel nuovo mondo dell eterno tema dell uomo soggetto alle prove della vita ma non c Dio a far soffrire il piccolo ed indifeso Morris Bober, l America che consuma le energie del negoziante, quell America che promette felicit e successo a chiunque, basti che si impegni e lavori con tutto se stesso Questo fa Morris, ma la stessa America lo mette alle corde, attraverso le terribili leggi del mercato dove i clienti [...]

    21. stefano on said:

      Mi aspettavo di pi Insomma, ha tutti gli ingredienti necessari a piacermi, eppure l ho mandato gi con fatica Un omino grigio e triste, una storia grigia e triste, una New York grigia e triste Mettici pure l ebraismo, una famiglia infelice, la neve sui marciapiedi, i soldi che mancano e la povert che trionfa Tutte queste cose a me piacciono, adoro la tristezza de Le ceneri di Angela, la monotonia di Stoner, l ebraismo di Roth, e forse pensavo di trovare un po di tutte queste cose ne Il commesso I [...]

    22. Bruno on said:

      Cosa si pu desiderare di pi da un libro Lo definirei un romanzo quasi perfetto Il quasi un giudizio del tutto soggettivo, dovuto al finale che mi ha lasciato piuttosto spiazzato e interdetto Ci non toglie che lo consiglio a tutti e non vedo l ora di leggere altro di Malamud.

    23. Stela on said:

      The Disciple and the JewWhen Bernard Malamud explained his famous All men are Jews by the following I think it is an understandable statement and a metaphoric way of indicating how history, sooner or later treats all men He seemed to suggest that Jewishness is not only a question of religion, but some sort of moral norm, that is, a synonym of redemption by suffering that marks mankind s path to maturity.Indeed, The Assistant seems to focus less on cultural and religious differences and on the e [...]

    24. Gabriele on said:

      fatto sta che io tale Bernard Malamud non l avevo ancora incrociato sulla mia impervia strada di lettore che, per carit , qualche libro l ho letto anche io dello sterminato panorama americano del 900 gente, leggete Steinbeck Leggete Barth Leggete Carver E Yates Leggete Roth DeLillo e tutto il resto , ma lui proprio non l avevo neanche sentito E quando un autore neppure l ho sentito nominare, mi naturale storcere un po il naso davanti alle acclamazioni di giubilo e di capolavoro, un senso di diff [...]

    25. Vale on said:

      Ho letto gran parte di questo libro durante un lungo viaggio in treno Amo questo tipo di viaggio perch rende la lettura carica di altre immagini Cos non potr mai dimenticare che dopo aver letto di un fiore intagliato nel legno ritrovato nel bidone della spazzatura, nella tristezza ho alzato gli occhi e ho visto la luce del sole che si rifletteva nel mare e lo illuminava Un viaggio reale, uno letterario ed anche uno interiore.La storia veramente bella e la voce di Malamud antica, sa di vecchie st [...]

    26. Gilla on said:

      C era chi nasceva sfortunato Karp trasformava in oro tutto ci che toccava, ma se Morris Bober trovava per strada un uovo marcio, potevi scommetterci che anche quello era rotto Sfortuna, miseria e a accomunano la vita dei quattro protagonisti Morris, proprietario di un vecchio e scalcinato negozio di alimentari, sua moglie Ida, la figlia Helen e Frank, commesso del negozio dalla coscienza continuamente tormentata La figura di Morris Bober commovente Uomo mite e onesto, ebreo non praticante ma ris [...]

    27. Fiorella Tarantino on said:

      Un libro stupendo, che ho chiuso da poche ore e di cui so gi ne sentir la mancanza Sentir la mancanza della bottega di Morris Bober, quel commerciante ebreo che fatica a tirare avanti con il suo negozietto di quartiere nella New York degli anni 50, schiacciato dalla concorrenza, dalla sfortuna che sembra accanirsi su di lui che accetta in silenzio senza mai ribellarsi, ma anche dal senso di colpa per la vita misera che sta involontariamente obbligando a vivere alla moglie Ida e alla figlia Helen [...]

    28. Frabe on said:

      Romanzo generalmente quotato direi troppo le mie tre stelle valgono il cos cos nel quale spicca l alternanza tra situazioni opposte Frank, il commesso del titolo, rapina il negoziante ebreo Morris, ma poi lo aiuta, salvo derubarlo di nuovo e poi aiutarlo ancora Helen, la figlia del negoziante che inizialmente detesta Frank, poi lo ama, quindi non pi , ma poi forse ancora E via dicendo Alternanze continue, un gioco degli opposti abbastanza snervante finch ultime quattro righe il non ebreo Frank d [...]

    29. Barry Pierce on said:

      A interesting look at different cultures in post WWII New York I liked this novel overall I feel that the message is important than the plot however Also the very last paragraph is somewhat unexpected It s an interesting character study of the Jewish shopkeeper and his Italian assistant I can see why it s on the TIME 100 list and I really do want to read Malamud, I think I ll like him.

    30. atla on said:

      When I picked this up, I had somehow gotten under the impression that The Assistant won the National Book Award in the 50 s I ve only today learned that it was actually Malamud s later novel, The Fixer, that won the award as well as the Pulitzer Prize for Fiction in 1967 C est la vie.I wish I could decide how I feel about this novel, which portrays the lives of first and second generation Jewish immigrants in America in the 1950 s I found Malamud s writing style easy to adjust to and pleasant It [...]

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